La recensione pubblicata sul portale Frock!


Lo spettacolo dei SAT11 si svolge in una cornice a dir il vero un po' scarna; poco pubblico,locale che incassa e ristora coloro che lo fanno lavorare con un paio di pizzette. Ma si sa che la gavetta dei gruppi che si mostrano in pubblico con i propri brani Ë questa,c'Ë poco da fare.Vergognoso, al limite dell'indecenza, ma tutto ciÚ fa si che ogni applauso sia poi autentico,sicurament e meritato! Comunqe,nota polemica a pate,l'ambiente Ë "rinfrancato" dalla presenza dei FRocKers che,come sempre numerosi, si sono dati appuntamento per l'occasione.
Rassegna invernale del Summer Music 2007,questo il nome altisonante dell'evento. Ma Ë l'unica cosa di questa rassegna effettivamente altisonante, dopo l'impianto audio non al di sotto dell'aspettativa. Ed insieme ai Sattini sul palco si vedono i So What,gruppo SanDanielese giovane e grintoso che alterna con freschezza,forse troppa,brani di puro Rock di fine anni 70 ,alla UK , Emerson Lake & Palmer, a brani di matrice pi˘ classicheggiante e di beatlesiana memoria,rivisitati in chiave moderna... come molto si sente oggi. Gustosi,bravi,origin ali nella scelta del trio forse troppo marcatamente Weather Report,ma che hanno strappato numerosi plausi a musicisti molto pi˘ navigati che li hanno ascoltati con piacere. A seguire,con una certa propriet‡ di palco ed un briciolo di autoironia in meno,gli AEDERA , gruppo di latisana che ha proposto un genere pi˘ duro,pi˘ scontato,ma con un'esecuzione di tutto rispetto. Meno problemi audio per loro di quanti non ne abbiano avuti i SOWHAT, a causa dell'esuberanza del bassista (minacciato malamente dal fonico che ha giustamente temuto per l'incolumit‡ dell'impianto.)
L' ambiente Ë sereno,si conoscono musicisti nuovi,se ne incontrano di vecchi. I discorsi sono quelli,triti e ritriti,ma si spera che un giorno tutto questo favellare possa tradursi in qualche cosa di concreto. I SAT11 mostrano, come sempre, di prendere la cosa molto seriamente e tra loro c'Ë chi pacatamente aspetta il suo turno,chi tira fuori qualche litro di birra dal furgone (Ë un'ambulanza riadattata.... ma Ë bellissima!), chi cerca di nascondere un certo nervosismo. E' normale,ma piacevole a vedersi e le tre ore che li separano dall'esibizione trascorrono velocemente in allegria. Non avevo mai sentito i SAT dal vivo e li conoscevo solo tramite qualche demo audio/video disseminati qua e la per la web. In verit‡ avevo anche in testa le opinioni di chi li ha sentiti prima di me. Solite critiche,positive,ne gative; di tutto un po'. Ma niente che mi avesse fatto veramente passare la voglia di ascoltare questa band. I SAT11 si presentano con una formazione standard di 5 elementi,voce,basso, batteria,chitarra,ta stiere. Suonano ,per loro definizione, ELECTRO SOUND ROCK, una sorta di alternative che basa molto della sua sonorit‡ sull'utilizzo di macchine digitali. Ma non Ë cosÏ semplicela minestra.
Il primo impatto lascia un po' perplessi, non sono sicuramente stereotipati ma cosÏ variegati da pensare ad una jam session pi˘ che ad una navigata band. L'attacco fuga ogni dubbio: questi suonano insieme,sanno cosa vogliono e sanno come presentarlo! L'intro del concerto toglie il fiato. L'incalzare delle tastiere e dei ritmi digitali imposti da DOC viene immediatamente seguito da una sezione ritmica degna d'ogni nota. La piccola Weri,dietro i suoi tamburi,impone un ritmo impeccabile restituendo al brano quella "freschezza" e quel "tiro" che solo una batteria "umana" puÚ dare. La combinazione Ë veamente accattivante,macchin e sincronizzate da una parte e controtempi di batteria dall'altra,senza cali,ne scazzi,ma armoniosamente e sapientemente fusi insieme. Il basso non Ë da meno e segue con linee azzeccate ed accattivanti il lavoro di Veronica. Sicuramente un maggiore esperienza,dato che Joshua Ë nel gruppo da pochissimo,permetter ‡ al basso di essere pi˘ presente in certe parti... ma sivede che Ë solo una questione di "digestione dei brani".
Le tastiere creano un'atmosfera che Ë un po' il marchio di fabbrica del gruppo e DOC sa bene come destreggiarsi tra la sua attrezzatura. Incalza,sempre in primo piano,mostra una grande padronanaza ed un'ottima scelta dei suoni, divertendosi come un bambino davanti al suo videogioco. Piacevolissimo a vedersi,oltre che a sentirsi. La frontman del gruppo si scanna come una disperata,salta,ball a si muove ed Ë sempre in stretto contatto col pubblico.Sembra quasi volergli andare addosso,lanciargli contro la musica del suo gruppo. E' un'impressione marcata,dettata dai continui gesti di Anna che sembra accompagnare con movenze e posture il suono che fuoriesce dall'impianto. La voce di Anna,penalizzata da un'impianto non all' altezza,probabilment e anche per le dimensioni dell'ambiente,Ë degna di nota. Potente,melodiosa,ha mandato in saturazione i tweeter in diverse occasioni,ma risultando sempre gradevole e quasi elemento cardine di questa ottima band. Il lavoro della chitarra Ë di supporto,non Ë certo la classica chitarra rock,ma Ë presente con sonorit‡ marcatamente 80's,cariche di chorus ed effetti di modulazione ed allo stesso tempo grintosa ed accattivante,con soli brevi e sensatamente compiuti. Il lavoro ritmico Ë notevole e si nota in diversi passaggi che il lavoro di arrangiamento che questi ragazzi stanno facendo per la produzione del loro disco,sta dando ottimi risultati.
I SAT11 propongono un vasto repertorio di brani propri,che risulta essere piacevole e di grande impatto emotivo. Le linee di ogni brano sono molto melodiche e gli arrangiamenti curati nel minimo dettaglio. Le tonalit‡ minori la fanno da padrone, ma non per questo il senso di ciÚ che si ascolta cade nello scontato;anzi! Si respira una certa aria "mediterranea" in pi˘ di qualche brano e la sensazione trasmessa Ë effettivamente solare,piena, calda. L'esecuzione Ë estremamente energica,come se ogni composizione fosse la "hit",come se ogni brano fosse il "cavallo di battaglia" .
Solitamente,quando si ascolta per la prima volta un gruppo che propone un suo repertorio,si corre il rischio di non sapere come far trascorrere il tempo. Con i SAT11 un'ora Ë letteralmente volata! Voglio rinnovare i miei complimenti a tutto il gruppo,chiedendo loro di perdonarmi se mi son permesso di recensirli vista la mia scarsissime esperienza, ma l'ho trovato un modo "tangibile" per poter esprimere tutto il mio apprezzamento.
Alf
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